La sfida del modello “Zero budget” e il “Growth hacking”.

RoundLa sfida del modello “Zero budget” e il “Growth hacking”.

La sfida del modello “Zero budget” e il “Growth hacking”.

I cambiamenti in corso nel mondo della comunicazione hanno visto crescere, come oramai tutti sappiamo, i canali digitali a scapito del vecchio e facile trinomio TV – Stampa – Radio.

Questo cambiamento ha prodotto un progressivo tramonto del modello che partiva dalla messa sul piatto, da parte di un cliente, di un budget. Da qui le agenzie, o più ancora i grandi centri media, si garantivano i propri markup costruendo pacchetti di soluzioni sui tre classici canali di riferimento.

Da qualche anno si va facendo strada un nuovo paradigma. Nasce così la sfida del modello “Zero Budget”: un approccio fluido, dove l’agenzia mette a disposizione del cliente prodotti e servizi progettati in rapporto ad esigenze specifiche.

Ecco che nasce un nuovo modo di offrire i propri servizi per supportare le aziende nello sviluppo del business e nell’affermazione del proprio brand, che va sotto il nome di Growth Hacking.

Sean Ellis, il papà del Growth Hacking, lo definisce così: “Il growth hacking è un processo di rapida sperimentazione attraverso una serie di canali di marketing per individuare i modi più efficaci per far crescere un business.

Fermo restando che i brand che si muovono su mercati globali devono ancora fare ricorso al modello classico, che parte dalla definizione del budget, per le aziende di dimensioni diverse, così come per operazioni di marketing mirate o dedicate alla affermazione di un prodotto specifico, il poter disporre di un contributo professionale snello e capace di muoversi sulle nuove piattaforme digitali diventa una opportunità estremamente interessante.

Ecco che si aprono nuovi scenari che ruotano attorno ad una serie di azioni.

Viral Action: Partire dalle caratteristiche del prodotto e individuare le azioni che coinvolgano gli stessi utenti creando condivisioni delle informazioni.

Paid Support: In alcuni casi risulta utile il ricorso a forme di supporto a pagamento, in particolare sulle piattaforme digitali più performanti, da Google a Facebook.

Content Marketing: è una frontiera che si inquadra pienamente in questo scenario. Creare contenuti innovativi multimediali, capaci di adattarsi alle differenti piattaforme digitali e che sappiano valorizzare valori e caratteristiche dei prodotti e del brand.

E-mail Marketing: Una attività orientata ad azioni di Lead Generation per creare un rapporto di fiducia e scambio reciproco con il target di riferimento.

Monitoring & evaluation: Alla base dello sviluppo delle campagne c’è una attenta e costante attività di verifica, a partire dagli analytics e dagli insights delle piattaforme utilizzate.

Ecco che “Zero Budget” e “Growth Hacking” possono rappresentare un nuovo approccio, che richiede una struttura organizzativa fluida, dinamica e capace di riconfigurarsi velocemente, con il coinvolgimento di professionalità diverse che entrino in azione quando servono e in perfetta sinergia tra loro.